<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0"><channel><title>Musei</title><link>https://www.laboratorioaltevalli.it:443/it/categoria-evento/appuntamenti/musei</link><description>Musei</description><item><title>Pinerolo omaggia con una mostra la creatività di Ezio Giaj</title><link>https://www.laboratorioaltevalli.it:443/mostra-il-sapore-del-fare-ezio-giaj-omaggio-alla-sua-creativita-e-all-amore-per-il-territorio</link><description>&lt;p style="text-align: justify;"&gt;La mostra&lt;strong&gt; &amp;ldquo;IL SAPORE DEL FARE. EZIO GIAJ&amp;rdquo;&lt;/strong&gt; rende omaggio alla sua creativit&amp;agrave; e all'amore per il territorio ed &amp;egrave; visitabile a Pinerolo, nel bellissimo Palazzo Vittone, sabato 6 e domenica 7 luglio.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Una sorprese e una scoperta stupenda per molti, un ritorno e un rinnovato apprezzamento alle meraviglie che ha concepito, ideato, disegnato, sognato e fatto per i tantissimi che lo hanno conosciuto, avvicinato, frequentato, incontrato in oltre 50 anni di attivit&amp;agrave; e impegno lavorativo, professionale e di dedizione alle comunit&amp;agrave; e ai territori.&amp;nbsp; Un amore infinto per la cultura, quella etnografica e delle tradizioni, in primis fin dagli inizi degli &amp;rsquo;70, il suo. Una passione senza tempo e&amp;nbsp;&amp;nbsp; spazio indirizzata alla conoscenza e considerazione delle genti alpine e dei patrimoni artistici e storici dei borghi antichi e montani, al paesaggio e alle produzioni e all&amp;rsquo;articolato mondo del fare. E proprio al suo fare&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;egrave; dedicata la&amp;nbsp;&amp;nbsp; mostra omaggio e ricordo di Ezio Giaj &amp;ldquo;Il sapore del fare. Ezio Giaj, amore e creativit&amp;agrave; per il territorio&amp;rdquo; allestita a Pinerolo, a Palazzo Vittone, sede delle principali iniziative museali e culturali pensate e realizzate dallo stesso talentuoso Giaj&lt;strong&gt; inaugurata lo scorso 15 giugno. &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;A Palazzo Vittone realizz&amp;ograve; il Museo Civico Etnografico del Pinerolese, nel quale furono presentate accanto alle collezioni permanenti e ai modelli, mostre ed eventi e qui ha avuto sede l&amp;rsquo;Associazione Centro Arti e Tradizioni Popolari del Pinerolese, altra sua creatura che ha sviluppato ed animato fino alla scomparsa con collaboratori appassionati come lui come il maestro Adriano Bianciotto, Agostino Pons e Alessandra Maritano. Sempre qui ide&amp;ograve; il Consorzio Vittone che ha presieduto fino alla scomparsa.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Luogo ideale per accogliere un saggio della sua ricca opera creativa, per ripercorre la dedizione e la passione&amp;nbsp;&amp;nbsp; che&amp;nbsp;&amp;nbsp; ha rivolto a molti ambiti di interesse, da quello turistico a quello culturale e enogastronomico, dalla pubblicit&amp;agrave; alla realizzazione di musei e all&amp;rsquo;ideazione di fiere e manifestazioni alla valorizzazione dei territori e dei patrimoni materiali ed immateriali.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Una manifestazione di ammirazione&amp;nbsp; e ringraziamento al lavoro e alla persona che &amp;egrave; stata, un pensiero per grandi immagini&amp;nbsp; e&amp;nbsp;&amp;nbsp; scritti di inquadramento &amp;nbsp;allo stesso tempo corale e individuale di rinnovato apprezzamento&amp;nbsp; e riconoscimento&amp;nbsp; del suo istintivo guizzo artistico capace&amp;nbsp; di&amp;nbsp; interpretare&amp;nbsp; i luoghi cari, angoli e vedute di Pinerolo e di paesi delle valli, di rappresentare e identificare risorse e attivit&amp;agrave;, opere&amp;nbsp;&amp;nbsp; che mettono&amp;nbsp; in chiara luce le sue ampie visioni, il suo talento, il carisma naturale e la capacit&amp;agrave; di unire le persone&amp;nbsp; su un obiettivo comune, insiemeall&amp;rsquo;amicizia autentica e al sorriso generoso che lo hanno contraddistinto.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Una mostra voluta da Alessandra Maritano, compagna di vita, di idee e di progetti&amp;nbsp;&amp;nbsp; di Ezio Giaj&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; con l&amp;rsquo;ideazione di Remo Caffaro, collaboratore e amico di Ezio, condivisa e sostenuta dalla Citt&amp;agrave; di Pinerolo e dalla Fondazione Po&amp;euml;t del Ponte ets&amp;nbsp;&amp;nbsp; e presentata con&amp;nbsp; la collaborazione del&amp;nbsp; Centro Arti e Tradizioni Popolari del Pinerolese e il Consorzio Vittone di Pinerolo.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Il percorso per &amp;nbsp;grandi immagini e disegni, una serie &amp;egrave; stata collocata anche a&amp;nbsp; terra&amp;nbsp; nell&amp;rsquo;ampio ingresso del Palazzo, &amp;nbsp;riprende&amp;nbsp; le sfide&amp;nbsp; e le visioni che ha avuto per la conservazione dei patrimoni materiali ed immateriali locali, per la valorizzazione e la promozione dei musei civici di Pinerolo a partire dal&lt;strong&gt; Museo Civico Etnografico&lt;/strong&gt; del Pinerolese nato proprio da una sua idea, inaugurato nel&amp;nbsp;&amp;nbsp;1980&amp;nbsp; negli spazi di Palazzo Vittone e a lui intitolato&amp;nbsp; dall&amp;rsquo;Amministrazione&amp;nbsp; Comunale&amp;nbsp; lo scorso settembre, a&amp;nbsp; quelli che ha pensato e realizzato nel torinese: il Museo del Gusto unico del suo genere a quel tempo con la scuola di cucina e il Museo Regionale dell&amp;rsquo;Emigrazione dei Piemontesi nel Mondo a Frossasco,&amp;nbsp;&amp;nbsp; il Museo della Menta e delle Piante Officinali di Pancalieri, il Punto Museo Brunetta ad Usseaux, il piccolo Museo del Fungo a Giaveno e l&amp;rsquo;aggiornamento dell&amp;rsquo;Ecomuseo della Resistenza della Val Sangone a Coazze.&amp;nbsp; Ma anche le collaborazione offerte per il Museo del Costume e delle Tradizioni delle Genti Alpine di Pragelato e altri.&amp;nbsp; A lui si deve il concepimento della Rassegna Mercato dell'Artigianato pinerolese la cui prima edizione si svolse nel 1977 e che da allora continua ad essere uno degli eventi di punta di Pinerolo e del pinerolese.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Per l&amp;rsquo;iniziativa &amp;egrave; stata realizzata una cartellina &amp;ldquo;Nel Segno Grafico di Ezio Giaj&amp;rdquo; che pu&amp;ograve; essere composta a piacimento attingendo ad una selezione di 20 suoi disegni a matita con angoli di Pinerolo, ai suoi tetti, chiese e campanili o scorci dei paesi vicini.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Di eredit&amp;agrave; preziosa, di strade aperte che continuiamo e continueremo a percorrere ancora a lungo.&amp;nbsp; Di Ezio Giaj &amp;ldquo;uomo della possibilit&amp;agrave;&amp;rdquo;, di persona bella e regalo prezioso. Di &amp;ldquo;Fogli sparsi o raccolti (che) narrano momenti creativi dal vivo o approdano a brani di pensiero per esprimere il bello, il desiderio di valore, di guardare alto e lontano. Tutto ci&amp;ograve; in punta di pennino o di pastelli colorati. L&amp;rsquo;itinerario artistico di Ezio ci richiama e ci propone l&amp;rsquo;immagine viva del sentimento per la nostra terra e lo fa con il segno grafico che esprime con eleganza, naturalezza, spontaneit&amp;agrave;: realt&amp;agrave; lirica aderente alle cose umani e naturali.&amp;rdquo; Questi alcuni dei preziosi pensieri che lo ritraggono.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;La mostra &amp;egrave; visitabile fino al 7 luglio il sabato e la domenica dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19 ad ingresso libero.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Il Sapore del Fare Ezio Gia.&amp;nbsp; Amore e creativit&amp;agrave; per il territorioMostra in ricordo&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Palazzo Vittone &amp;ndash; Pinerolo Piazza Vittorio Veneto, 8&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Da sabato 15 giugno a domenica 7 luglio 2024. Orari mostra: sabato e domenica 10.30 -12.30/16.00 &amp;ndash; 19.00&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Ingresso libero&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: justify;"&gt;INFO: www.consorziovittone.it&lt;/p&gt;</description><pubDate>Mon, 01 Jul 2024 09:34:03 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">https://www.laboratorioaltevalli.it:443/mostra-il-sapore-del-fare-ezio-giaj-omaggio-alla-sua-creativita-e-all-amore-per-il-territorio</guid></item><item><title>2025, LE APERTURE ESTIVE DEL MUSEO FORTE BRAMAFAM</title><link>https://www.laboratorioaltevalli.it:443/aperture-estive-museo-forte-bramafam</link><description>&lt;p class="p1"&gt;&lt;b&gt;Domenica 1 giugno&lt;/b&gt; riapre al pubblico &lt;b&gt;il Museo Forte Bramafam di Bardonecchia&lt;/b&gt;, un luogo dove si conserva la memoria della storia militare del Regno d&amp;rsquo;Italia, vista attraverso quegli uomini che questa storia hanno creato e vissuto. Oltre 2000 oggetti: uniformi, artiglierie, armi e materiali della vita quotidiana dei soldati del Regio Esercito, inseriti in fedeli ricostruzioni ambientali, accompagnano il visitatore dentro la storia.&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;La fortificazione, servita dalla strada ex militare Rocca Tagliata - Punta Colomion &amp;ndash; Passo Mulattiera, &amp;egrave; nel cuore delle Vie Storiche di Montagna dell&amp;rsquo;Alta Valle di Susa, ed&amp;nbsp;&amp;egrave;&lt;b&gt; sezione staccata del Museo Nazionale di Artiglieria di Torino.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;i&gt;"Quest'anno sono&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;30 anni che siamo al Bramafam&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;- racconta &lt;b&gt;Pier Giorgio Corino&lt;/b&gt;, direttore del Museo e anima dell&amp;rsquo;iniziativa - .&amp;nbsp;&lt;em&gt; Sono passati trent&amp;rsquo;anni da quando, il 18 maggio 1995, davanti al cancello d&amp;rsquo;ingresso venne siglato da funzionari del Demanio il verbale &lt;span class="html-span xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs"&gt;&lt;a class="html-a xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs" tabindex="-1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;di consegna di Forte Bramafam: era un ammasso di ruderi pericolanti, montagne di macerie, tutto era stato vandalizzato, ma per noi era il sogno, avere un forte e cercare di salvarlo. Se ci fossimo limitati allo sgombero delle macerie e al restauro delle murature sarebbe stato tutto pi&amp;ugrave; semplice, l&amp;rsquo;idea che ci ha travolto e che ha preso sempre pi&amp;ugrave; corpo nel corso degli anni &amp;egrave; stata quella di trasformare il forte in un museo, dove porre al centro della narrazione il &amp;ldquo;bene&amp;rdquo; storico: uniformi, documenti, armi e oggetti per conservare e tramandare la memori&lt;/em&gt;&lt;i&gt;a".&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3 class="p1"&gt;Il museo e i nuovi allestimenti&lt;/h3&gt;
&lt;p class="p1"&gt;I volontari del museo sono all&amp;rsquo;opera per completare una serie di nuovi allestimenti, mentre proseguiranno&lt;span style="color: var(--paragraph); font-family: var(--font-family-base);"&gt;&amp;nbsp;i lavori sul fronte di gola, il settore pi&amp;ugrave; elevato in quota di Forte Bramafam, percorso in tutto il suo sviluppo da una galleria che metteva in comunicazione le installazioni d&amp;rsquo;artiglieria del forte. In questo settore prender&amp;agrave; vita una &lt;/span&gt;&lt;b style="color: var(--paragraph); font-family: var(--font-family-base);"&gt;nuova area museale &lt;/b&gt;&lt;span style="color: var(--paragraph); font-family: var(--font-family-base);"&gt;distribuita su venti diversi ambienti, ma in particolare si prevede la &lt;/span&gt;&lt;b style="color: var(--paragraph); font-family: var(--font-family-base);"&gt;ricostruzione di due installazioni di artiglieria da fortezza di fine Ottocento.&lt;/b&gt;&lt;span style="color: var(--paragraph); font-family: var(--font-family-base);"&gt; Particolare importanza sar&amp;agrave; il pozzo da 120, un unicum a livello europeo, dove il visitatore potr&amp;agrave; accedere nell&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;installazione ricostruita in tutti i suoi particolari.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;Oggi attraverso &lt;b&gt;39 sale espositive&lt;/b&gt;, una serie di attente ricostruzioni ambientali, completate da &lt;b&gt;180 manichini che indossano uniformi originali, 74 artiglierie di diverse epoche e oltre 2000 reperti storici&lt;/b&gt;, raccontano la storia militare d&amp;rsquo;Italia dal 1890 al 1945.&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;In questi anni il&lt;b&gt; Museo ha superato abbondantemente i 100.000 visitatori&lt;/b&gt; complessivi - &lt;span class="s1"&gt;molti dei quali sono gi&amp;agrave; ritornati anche pi&amp;ugrave; volte: il Forte &amp;egrave; &lt;/span&gt;al vertice di gradimento e popolarit&amp;agrave; fra i Musei europei di Storia Militare, tanto che forse &amp;egrave; pi&amp;ugrave; conosciuto in Europa che in &amp;ldquo;casa&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;h4 class="p1"&gt;&lt;strong&gt;LEGGI ANCHE:&amp;nbsp;&lt;a href="https://www.laboratorioaltevalli.it/blog/appuntamenti/museo-forte-bramafam-un-viaggio-nella-storia-attraverso-gli-oggetti-e-gli"&gt;Museo Forte Bramafam: un viaggio nella storia attraverso gli oggetti e gli ambienti della fortificazione&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h4&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;h3 class="p1"&gt;Le aperture al pubblico&lt;/h3&gt;
&lt;div class="row mce-row-enhanced"&gt;
&lt;div class="col-md-6 mce-col-enhanced"&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/-2025/Bramafam%202025.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="col-md-6 mce-col-enhanced"&gt;
&lt;p class="p1"&gt;Anche quest&amp;rsquo;anno &lt;strong&gt;i volontari saranno al lavoro per tutta l&amp;rsquo;estate&lt;/strong&gt; per ridare vita al Bramafam; grazie a loro sar&amp;agrave; possibile visitare il forte da&lt;strong&gt;&amp;nbsp;giugno &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;al 2 Novembre&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(ore 10:00 - 18:30, ultimo accesso ore 17:00), nei seguenti giorni:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;GIUGNO: &lt;/em&gt;&lt;em&gt;Tutte le domeniche&amp;nbsp;&lt;span&gt;e luned&amp;igrave; 2&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;LUGLIO:&lt;/em&gt; &lt;em&gt;tutti i sabati e le domeniche&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;AGOSTO: &lt;/em&gt;&lt;em&gt;Tutti i giorni&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;SETTEMBRE e OTTOBRE: Tutte le domeniche&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;NOVEMBRE: Domenica 2&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p class="p1"&gt;Tempo medio di visita 2-3 ore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tariffe:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class="s2"&gt;intero&amp;nbsp;&lt;b&gt;9,00 euro&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class="s2"&gt;ridotto&amp;nbsp;&lt;b&gt;7,00 euro&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class="s2"&gt;scuole&amp;nbsp;&lt;b&gt;5,00 euro&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Accettati contanti e carte (no assegni).&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ingresso compreso con Tessera Musei Piemonte e Valle d'Aosta.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le tariffe ridotte sono applicate ai visitatori:&amp;nbsp;con et&amp;agrave; tra i 6 ed 12 anni, superiore ai 65 anni, agli studenti universitari muniti di libretto, ai gruppi con un minimo di 25 persone, ai militari in servizio/associazioni militari, agli accompagnatori dei diversamente abili, ai giornalisti (muniti di tesserino), alle guide turistiche (munite di tesserino).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Hanno diritto alla gratuit&amp;agrave;: i minori di 6 anni, gli accompagnatori dei gruppi, i diversamente abili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Museo nasce nel 1995 per salvare le memorie storiche tra '800 e '900 inerenti alle fortificazioni, alle artiglierie e agli oggetti della vita quotidiana militare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un viaggio nella storia per conservare la memoria, rivivendo la storia per meglio conoscere e comprendere il passato.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h3 class="p1"&gt;come arrivare al forte:&lt;/h3&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;strong&gt;In auto:&lt;/strong&gt; dalla SS 335, circa 1 Km prima di arrivare a Bardonecchia, imboccare il sottopasso della ferrovia e subito sulla destra superare la Dora su un ponte, da qui risalire sino a Cappella Sant&amp;rsquo;Anna. Lasciata l&amp;rsquo;auto si prosegue a piedi per il forte per circa 300 metri.&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;strong&gt;A piedi o in mtb:&lt;/strong&gt; da Bardonecchia, con partenza da Campo Smith con una passeggiata di circa 4 Km nel bosco, attraverso lo sterrato per Bivio Quattro Strade/Colomion, e proseguendo poi verso Sant&amp;rsquo;Anna e il Forte, oppure dal sentiero che parte da Fontana Giolitti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/Eventi/Recuperi_Bramafam.jpeg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Per maggiori informazioni:&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;a href="mailto:info@fortebramafam.it"&gt;&lt;i&gt;info@fortebramafam.it&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;a href="http://www.fortebramafam.it" target="_blank" rel="noopener"&gt;www.fortebramafam.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;a href="https://www.facebook.com/museofortebramafam/" target="_blank" rel="noopener"&gt;https://www.facebook.com/museofortebramafam/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 12 May 2023 14:04:45 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">https://www.laboratorioaltevalli.it:443/aperture-estive-museo-forte-bramafam</guid></item><item><title>Riapre il Bosco degli Gnomi di Almese</title><link>https://www.laboratorioaltevalli.it:443/riapre-il-bosco-degli-gnomi-di-almese</link><description>&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;in occasione delle Giornate FAI di Primavera del 25 e 26 marzo, anche Nonna Rita aprir&amp;agrave; le porte del &lt;b&gt;Bosco degli Gnomi&lt;/b&gt; di Almese per far conoscere questo luogo fiabesco della Bassa Val Susa, che ogni anno attira l'attenzione di centinaia di visitatori.&lt;/span&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;b&gt;Dal 26 marzo al 30 aprile&lt;/b&gt;, il giardino incantato di Borgata Bertolo 16 sar&amp;agrave; aperto &lt;b&gt;tutte le domeniche dalle ore 14:00 alle ore 18:00&lt;/b&gt;:&lt;/span&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li class="p1"&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class="s1"&gt;Domenica 26 marzo&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li class="p1"&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class="s1"&gt;Domenica 2 aprile&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li class="p1"&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class="s1"&gt;Domenica 9 aprile (Pasqua)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li class="p1"&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class="s1"&gt;Domenica 16 aprile&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li class="p1"&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class="s1"&gt;Domenica 23 aprile&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li class="p1"&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class="s1"&gt;Domenica 30 aprile&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class="s1"&gt; &lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/-2023-03/bosco%20gnomi%20almese%20(1).jpg" border="0" alt="" /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Per informazioni: 011 9359907&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Sun, 26 Mar 2023 09:44:49 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">https://www.laboratorioaltevalli.it:443/riapre-il-bosco-degli-gnomi-di-almese</guid></item><item><title>Il carnevale storico di Champlas Du Col</title><link>https://www.laboratorioaltevalli.it:443/carnevale-storico-champlas</link><description>&lt;p class="p1"&gt;Ore 10,00-12,30 / 14,30-18,00 - Champlas Du Col&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;Museo con audiovisivi: &lt;strong&gt;il carnevale storico di Champlas Du Col.&lt;/strong&gt; Mostra sulla storia e civilizzazioni delle alte Valli Susa e Chisone. Le attivit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;associazione di valorizzazione fondiaria di Champlas Du Col.&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;Rinfresco 5 agosto ore 17,00.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Sun, 17 Jul 2022 16:24:21 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">https://www.laboratorioaltevalli.it:443/carnevale-storico-champlas</guid></item></channel></rss>