<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0"><channel><title>Marroni</title><link>https://www.laboratorioaltevalli.it:443/it/categoria-azienda/marroni</link><description>&lt;p&gt;Il Marrone, pregiato e prelibato frutto autunnale, fratello nobile della castagna, &amp;egrave; sempre stato molto importante in Valle di Susa, non solo come fonte di reddito&amp;nbsp;ma anche come elemento di integrazione alimentare quando scarseggiavano la farina ed il pane. In particolare, prima dell'arrivo della patata e del mais dall'America, la dieta dei montanari era composta in inverno principalmente da castagne.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche la castanicoltura ha subito nel secolo scorso l&amp;rsquo;abbandono, rischiando addirittura l&amp;rsquo;estinzione in valle a causa delle malattie che affliggono le piante se non curate nel modo giusto. Negli ultimi anni per&amp;ograve; un&amp;rsquo;inversione di tendenza ha fatto riscoprire le grandi potenzialit&amp;agrave; di questo prodotto ed i castagneti sono stati recuperati, puliti ed innestati con le variet&amp;agrave; locali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/inline-images/VILLAR FOCCHIARDO marrone.jpg" border="0" alt="Marroni e marron glac&amp;eacute;s" data-entity-type="file" data-entity-uuid="f7b6e0a4-9196-4971-b9e1-8535c2809fe8" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora la produzione, praticata utilizzando le antiche e tradizionali tecniche colturali, &amp;egrave; diffusa in tutto il territorio valsusino e la qualit&amp;agrave; &amp;egrave; molto elevata: il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Marrone Valsusa&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;pu&amp;ograve; infatti fregiarsi dal 2007 della etichetta I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta). I marroni della Valle di Susa vengono utilizzati in base alla pezzatura:&amp;nbsp;i pi&amp;ugrave; piccoli saranno destinati alla lavorazione (farine, creme, marmellate), quelli&amp;nbsp;medi soprattutto alle caldarroste e quelli di 31 mm e oltre alla pasticceria,&amp;nbsp;e trasformati in dolci o in Marrons Glac&amp;eacute;s.&lt;/p&gt;</description><item><title>AZIENDA AGRICOLA AMETLIER</title><link>https://www.laboratorioaltevalli.it:443/it/azienda/ametlier</link><description>&lt;p class="p1"&gt;&lt;em&gt;&amp;ldquo;Qui era tutto prato e c&amp;rsquo;erano solo quei due filari di vigna oltre ai grandi alberi che vedi laggi&amp;ugrave;&amp;hellip;&amp;rdquo;.&lt;/em&gt; Inizia cos&amp;igrave; a raccontarci della sua attivit&amp;agrave;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Elisa Dav&amp;igrave;&lt;/strong&gt;, agricoltrice originaria di Bussoleno,&amp;nbsp;mentre passa in rassegna ogni centimetro del terreno che abbiamo davanti e che dal 2018, insieme al casolare che introduce alla propriet&amp;agrave;, &amp;egrave; diventato il cuore pulsante del suo progetto imprenditoriale.&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;Un luogo che conserva un&amp;rsquo;aurea magica in cui oggi, grazie al grande lavoro svolto insieme al compagno Luca, &lt;strong&gt;&amp;egrave; possibile ammirare vigne, mandorli, meli e molte altre piante da frutta.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/Aziende/Ametlier_Conca1.jpeg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;Incastonato al confine fra Susa e Giaglione, questa striscia di terra di circa un ettaro &amp;egrave; la cosiddetta &lt;strong&gt;Conca di Pradonio&lt;/strong&gt;, borgata dalla quale poche sparute case giaglionesi si affacciano dall&amp;rsquo;alto quasi a &amp;ldquo;controllare&amp;rdquo; gli ultimi metri di territorio segusino. &lt;em&gt;&amp;ldquo;Scoprire le caratteristiche di questo terreno &amp;egrave; stato avvincente e ci ha confermato che Pradonio significa realmente &lt;strong&gt;&amp;ldquo;prato umido&amp;ldquo;&lt;/strong&gt;: la falda acquifera che passa qui sotto &amp;egrave; infatti molto alta e, come se non bastasse, nel giro di pochi metri si trovano diverse tipologie di terreni&amp;hellip; ideali, ciascuno a suo modo, per una particolare coltura&amp;rdquo;.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&amp;Egrave; per questo che i circa settanta &lt;strong&gt;meli&lt;/strong&gt; piantati dal 2018 e arrivati oggi al secondo anno di produzione sfruttano le caratteristiche argillose di una fascia particolare dell&amp;rsquo;area, mentre la parte ghiaiosa che segna il confine fra Susa e Giaglione &amp;egrave; naturalmente il luogo deputato ad ospitare le &lt;strong&gt;vigne&lt;/strong&gt;. L&amp;rsquo;ombra sud del muretto che detta il confine della propriet&amp;agrave; regala invece ad una parte di orto sottostante una terra grassa, fresca e morbida, perfetta per la coltivazione dei &lt;strong&gt;lamponi&lt;/strong&gt;, che a giugno addolciscono l&amp;rsquo;arrivo dell&amp;rsquo;estate ai clienti di &lt;strong&gt;Ametlier&lt;/strong&gt;, nome dell&amp;rsquo;azienda agricola di cui Elisa &amp;egrave; titolare.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&amp;ldquo;Ametlier in occitano vuol dire mandorlo&amp;rdquo;&lt;/strong&gt;, spiega ancora Elisa, &amp;ldquo;ed &amp;egrave; proprio dalla robustezza dei mandorli selvatici gi&amp;agrave; presenti qui nella conca che &amp;egrave; iniziato tutto. In questi anni abbiamo piantato anche una variet&amp;agrave; pi&amp;ugrave; commerciale per aumentare la produzione ma conserviamo ancora con orgoglio due alberi locali, per ricordarci e ricordare che&lt;strong&gt; le mandorle sono una produzione valsusina da centinaia di anni, con tanto di antiche ricette medioevali da riscoprire.&amp;rdquo;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p2"&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/Aziende/Ametlier_vigneto.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;Prima di dar vita all&amp;rsquo;azienda agricola, Elisa &amp;egrave; stata libera professionista, ricercatrice universitaria e guida naturalistica, ma sin da piccola ha avuto una forte passione per l&amp;rsquo;agricoltura. &lt;em&gt;&amp;ldquo;Mi &amp;egrave; stata senza dubbio tramandata dai nonni, dai quali ho avuto la fortuna di ereditare campi e&lt;strong&gt; castagneti&lt;/strong&gt; sparsi fra Bussoleno e Chianocco, e ricordo che ero din da piccola alla ricerca di qualcuno che mi insegnasse a potare: cos&amp;igrave; l&amp;rsquo;incontro con Luca &amp;egrave; stato determinante per approfondire il mondo agricolo e lanciarmi definitivamente in questa avventura.&amp;rdquo;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;strong&gt;OLTRE ALLA CONCA DI PRADONIO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;L&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; imprenditoriale di Elisa ha visto negli anni progressivi ampliamenti settoriali e di terreni (in gestione o acquistati spesso da anziani proprietari), arrivando ad essere &lt;strong&gt;un unicum per qualit&amp;agrave; dei prodotti e territori lavorati in Valle di Susa&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;Ad oggi Ametlier significa:&lt;/p&gt;
&lt;ul class="ul1"&gt;
&lt;li class="li1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;4 ettari di castagneti fra San Giorio, Bussoleno, Bruzolo e Mattie&lt;/strong&gt;, con una produzione annua di marroni della Valsusa di circa 30 quintali e collaborazioni commerciali&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;con la &lt;strong&gt;&lt;a href="https://www.laboratorioaltevalli.it/prodotti-agricoli/azienda/cooperativa-la-maruna"&gt;Cooperativa La Maruna&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Villar Focchiardo (Elisa &amp;egrave; membro del direttivo)&lt;/li&gt;
&lt;li class="li1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;5 tipologie diverse di miele&lt;/strong&gt; per oltre 10 quintali di prodotti, tutti di montagna (sopra i 600 metri) ma ottenuti con un nomadismo esclusivamente valsusino (&lt;strong&gt;castagno, castagno-tiglio, acacia, millefiori e flora alpina&lt;/strong&gt; - quando le condizioni ambientali ne permettono la raccolta)&lt;/li&gt;
&lt;li class="li1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;3 quintali di Mais&lt;/strong&gt; qualit&amp;agrave; pura &lt;strong&gt;Pignoletto Rosso&lt;/strong&gt; (un&amp;rsquo;altra rarit&amp;agrave; resa possibile dalla posizione protetta della conca e dall&amp;rsquo;assenza di altri campi di mais nelle vicinanze)&lt;/li&gt;
&lt;li class="li1"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Una decina di vigne &lt;/strong&gt;gestite fra Giaglione, Susa e Mompantero di uve &lt;strong&gt;Becuet, Avan&amp;agrave;, Chatus, Barbera e Baratuciat&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;div class="row mce-row-enhanced"&gt;
&lt;div class="col-md-6 mce-col-enhanced"&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/Aziende/Ametlier_Vini-1.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="col-md-6 mce-col-enhanced"&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/Aziende/Ametlier_Miele.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p class="p1"&gt;Seppur piccola nella dimensioni complessive (circa 1 ettaro di vigne in tutto per una resa di 2000 bottiglie), la &lt;strong&gt;produzione vitivinicola&lt;/strong&gt; &amp;egrave; sicuramente fra le attivit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; significative dell&amp;rsquo;azienda in quanto basata sul fondamentale &lt;strong&gt;recupero dei vitigni storici valsusini&lt;/strong&gt; e il concomitante sviluppo della DOC Valsusa, progetto a cui Elisa e Luca credono molto lavorando in collaborazione con il &lt;strong&gt;Consorzio Valsusa Doc&lt;/strong&gt; ed altre al del territorio, come l'&lt;a href="https://www.laboratorioaltevalli.it/it/azienda/agriturismo-cre-seren-e-azienda-agricola-martina"&gt;&lt;strong&gt;Azienda Agricola Martina&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; - che li supporta nel processo di vinificazione.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&amp;ldquo;&lt;strong&gt;La collaborazione fra noi piccoli produttori fa tantissimo&lt;/strong&gt; e ci aiuta a mantenere alta la qualit&amp;agrave; dei nostri prodotti. Ne &amp;egrave; un altro esempio quella avviata di recente con il &lt;strong&gt;&lt;a href="https://www.laboratorioaltevalli.it/enogastronomia/azienda/mulino-valsusa-un-futuro-piu-buono"&gt;Mulino Valsusa&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, grazie al quale abbiamo realizzato una farina di marroni che quest&amp;rsquo;anno verr&amp;agrave; premiata fra le migliori nella&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Rassegna Farine di Castagne d&amp;rsquo;Italia.&lt;/strong&gt; Un utilizzo dei marroni come farina di cui tutti si erano dimenticati ma storicamente importante e di qualit&amp;agrave;, cos&amp;igrave; come le produzioni di creme e liquori&amp;rdquo;, ci tiene a precisare ancora Elisa.&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;Conoscenza profonda dell&amp;rsquo;agricoltura, rispetto del territorio, recupero delle colture e produzioni tradizionali, grande passione e sacrificio quotidiano sono gli elementi che caratterizzano Ametlier come &lt;strong&gt;una delle aziende agricole pi&amp;ugrave; di spicco nel panorama valsusino&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;Dalle chips di mele prodotte con antiche variet&amp;agrave; come le &lt;em&gt;runs&amp;eacute;&lt;/em&gt; e la &lt;em&gt;grigia di torriana&lt;/em&gt; alla produzione di succhi, dal miele di montagna ai liquori, dalle mandorle vendute rigorosamente in guscio alle richiestissime fragoline e lamponi, dal mais di qualit&amp;agrave; ai vini autoctoni&amp;hellip; Un progetto condotto con grande consapevolezza e capacit&amp;agrave; che esprime a pieno le potezialit&amp;agrave; di un territorio ancora troppo poco conosciuto, anche da parte di chi ci vive, per quanto ha da offrire.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/Aziende/Ametlier_Banchetto.jpg" border="0" alt="" /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;strong&gt;Da settembre a dicembre Elisa &amp;egrave; presente il sabato mattina al mercato agricolo di Almese&lt;/strong&gt; oppure, previo contatto telefonico, la si pu&amp;ograve; trovare a:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li class="p1"&gt;&lt;strong&gt;Susa - Via Giaglione 4&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li class="p1"&gt;&lt;strong&gt;Bussoleno - Via Torino 26&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;em&gt;"Partecipo sempre volentieri alle diverse sagre e ai mercatini della Valle, dove rimango spesso senza voce per le tante spiegazioni che fornisco ai clienti, molte volte ingnari di quanta &lt;strong&gt;ricchezza agricola, biodiversit&amp;agrave;, tradizione e qualit&amp;agrave; ha da offrire questa meravigliosa e vasta valle alpina.&lt;/strong&gt;&amp;rdquo;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/Aziende/Elisa_Mandorli.jpeg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 07 Apr 2023 10:33:36 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">https://www.laboratorioaltevalli.it:443/it/azienda/ametlier</guid></item><item><title>Cooperativa "La Maruna"</title><link>https://www.laboratorioaltevalli.it:443/prodotti-agricoli/azienda/cooperativa-la-maruna</link><description>&lt;p&gt;I 17 castanicoltori che nel 2003 diedero vita ad una cooperativa per la raccolta e la commercializzazione dei Marroni della bassa Valle di Susa possono a buon diritto essere orgogliosi: oggi infatti&lt;strong&gt; i soci sono ben 118&lt;/strong&gt; e la raccolta dei frutti, che il primo anno era stata di 280 quintali, raggiunge mediamente i &lt;strong&gt;900 quintali,&lt;/strong&gt; conferiti sia da soci che da semplici produttori non associati&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il rappresentanti dell'associazione&amp;nbsp;sono a buon diritto molto soddisfatti:&amp;nbsp;&lt;em&gt;"Possiamo ben dire che il nostro progetto di sostenere la castanicoltura e i produttori locali ha avuto successo. &lt;strong&gt;Non &amp;egrave; stato sempre un percorso facile&lt;/strong&gt;: ci sono state annate complicate dalle condizioni meteorologiche avverse, che hanno avuto effetti negativi su fioritura e impollinazione, e quindi sulla qualit&amp;agrave; e quantit&amp;agrave; finale del prodotto. E ci sono state annate condizionate dai parassiti: il cinipide galligeno, un insetto di origine cinese molto dannoso, alcuni anni fa ha rischiato di compromettere seriamente la salute delle piante. Fortunatamente la lotta biologica introdotta, effettuata tramite un insetto antagonista, ha prima limitato e poi ridotto i danni alla produzione, ora tornata a livelli pi&amp;ugrave; che accettabili.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/inline-images/1001 castagneto_0.jpg" border="0" alt="Castagneto a Villar Focchiardo" data-entity-type="file" data-entity-uuid="9e8f98ba-a428-4ee5-98ff-a62ae291d06a" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Dal 2010 il marrone della Valle di Susa ha ottenuto l&amp;rsquo;&lt;strong&gt;Indicazione Geografica Protetta&lt;/strong&gt;: 10 soci della cooperativa hanno iscritto i propri castagneti nel registro della nuova IGP e la cooperativa &amp;egrave; diventata confezionatrice autorizzata del prodotto. L'indicazione geografica protetta &lt;strong&gt;"Marrone della Valle di Susa" &lt;/strong&gt;&amp;egrave; riservata ai frutti ottenuti da alberi di castagno (Castanea sativa) dei comuni di Bruzolo, Meana, San Giorio, Sant&amp;rsquo;Antonino e Villar Focchiardo,&amp;nbsp;a quote tra i 350 ed i 1.050 m.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Dal 2013 abbiamo inoltre avviato un progetto sperimentale di &lt;strong&gt;coltivazione della nocciola&lt;/strong&gt;, e 15 soci hanno messo a dimora 2500 piante di nocciolo nei comuni di Bussoleno, Chianocco e Chiomonte. Quest'anno le piante hanno dato i primi frutti: &amp;egrave; un progetto a cui siamo particolarmente affezionati perch&amp;eacute; consente lo sfruttamento di aree marginali e di terreni che fino ad ora erano incolti".&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/inline-images/1006 cesta.jpg" border="0" alt="Cooperativa &amp;quot;La Maruna&amp;quot;" data-entity-type="file" data-entity-uuid="7092cbf0-0016-4bd4-a7fe-6bd4fe735bbf" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La coltivazione del Marrone: una tradizione millenaria&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il Marrone, pregiato e prelibato frutto autunnale, &lt;strong&gt;fratello nobile della castagn&lt;/strong&gt;a, &amp;egrave; coltivato in Valle di Susa da centinaia di anni, e per secoli ha rappresentato uno degli alimenti fondamentali delle popolazioni locali. Ancora oggi la castanicoltura &amp;egrave; praticata utilizzando le antiche e tradizionali tecniche colturali, che non si esauriscono certamente nelle 4 settimane dedicate alla raccolta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Terminata questa fase si procede infatti alla pulizia del sottobosco da ricci e foglie e poi alla potatura, che deve essere effettuata nel periodo invernale da professionisti del settore. Dalla primavera si torna a pulire il terreno ed a tagliare l'erba, in modo che il sottobosco sia sempre libero, ed in estate si deve provvedere all'irrigazione, da 2 a 4 volte a seconda del clima dell'annata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/inline-images/Paolo Chiaberto a Geo_0.jpeg" border="0" alt="Paolo Chiaberto (La Maruna) a Geo" data-entity-type="file" data-entity-uuid="f5a2ec44-88f2-487a-9e38-52f7aa2327bf" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Paolo Chiaberto, della Cooperativa La Maruna, alla trasmissione televisiva Geo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La raccolta avviene da fine settembre a fine ottobre ed al termine i frutti vengono conferiti alla cooperativa, che effettua la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;selezione automatica&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;in base alla pezzatura.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I marroni vengono infatti suddivisi in base al calibro, che va dai 26 ai 31 mm ed oltre. I pi&amp;ugrave; piccoli saranno destinati alla lavorazione (farine, creme, marmellate), quelli di pezzatura media soprattutto alle caldarroste e quelli di 31 mm e oltre alla pasticceria: quando gusterete un prelibato Marron Glac&amp;eacute; sappiate che il frutto pu&amp;ograve; essere stato prodotto dai castagni della Valle di Susa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/inline-images/1010 Marroni-della-Val-di-Susa-IGP.jpg" border="0" alt="Cooperativa &amp;quot;La Maruna&amp;quot;" data-entity-type="file" data-entity-uuid="cd0a0146-65a4-4045-90fd-c27032c4ac72" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Wed, 12 Sep 2018 16:02:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">https://www.laboratorioaltevalli.it:443/prodotti-agricoli/azienda/cooperativa-la-maruna</guid></item><item><title>Azienda Agricola Pognant Gros</title><link>https://www.laboratorioaltevalli.it:443/prodotti-agricoli/azienda/azienda-agricola-pognant-gros</link><description>&lt;p&gt;Una scelta di vita impegnativa quella intrapresa da&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Federico Pognant Gros&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e dalla sua famiglia. Perch&amp;eacute; produrre ortaggi in prossimit&amp;agrave; dei 700 metri presso la borgata Pognant sulla montagna di San Giorio non &amp;egrave; certo agevole. Bisogna fare i conti con la parcellizzazione dei terreni, con le pendenze, con le strade strette, con la difficolt&amp;agrave; di meccanizzare la produzione, poi ci sono gli attacchi degli ungulati ed ovviamente la concorrenza di altre zone di produzione sicuramente pi&amp;ugrave; agevoli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma la famiglia Pognant Gros in questa scelta ha investito molto e porta avanti questa piccola attivit&amp;agrave; partendo dalla passione dei nonni e dei genitori, con nonno Roberto che fu uno dei fondatori dell&amp;rsquo;Associazione Marroni della Valle di Susa. Lo fa con il piacere di conservare e difendere i valori del lavoro in montagna ed i risultati si vedono e si toccano con mano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/inline-images/campo2.jpg" border="0" alt="Azienda Agricola Pognant Gros" data-entity-type="file" data-entity-uuid="1f08a5a1-ace5-4256-951b-67bd239fc1f8" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A partire dalla&amp;nbsp;&lt;strong&gt;produzione orticola di alta qualit&amp;agrave;&lt;/strong&gt;. Una produzione legata indiscutibilmente alla stagionalit&amp;agrave; e al territorio, dove l&amp;rsquo;azienda coltiva tutto in campo aperto, non utilizzando serre ed usando come concimazione solo letame naturale di mucca, proveniente da aziende agricole del territorio. Qui zucchine, pomodori e patate di montagna (di variet&amp;agrave; rossa e bianca a pasta bianca e gialla) si trovano al mercato quando &amp;egrave; tempo e ora e non quando lo chiede la clientela. Qui le zucchine non si trovano a marzo ed i pomodori a giugno. Qui si segue il ritmo delle stagioni e inevitabilmente la qualit&amp;agrave; ne guadagna.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/inline-images/tris.jpg" border="0" alt="Prodotti di montagna" data-entity-type="file" data-entity-uuid="fb594dad-20fb-434a-91a4-c133b3020a8b" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Poi si arriva all&amp;rsquo;autunno: tempo di castagne. Ma soprattutto tempo di Marroni. Perch&amp;eacute; non c&amp;rsquo;&amp;egrave; proprio partita: un conto sono le pur ottime castagne. Un conto sono i Marroni. Qui si viaggia ad un livello di gusto e qualit&amp;agrave; organolettiche decisamente superiore, un livello che non ha pari in nessuna parte del mondo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Marrone &amp;egrave; il Re delle castagne. Non si discute perch&amp;eacute; non c&amp;rsquo;&amp;egrave; nulla da discutere. Ed il Marrone nel 2007 ha finalmente ottenuto anche il prestigioso marchio di certificazione, ovvero l&amp;rsquo;IGP, Indicazione Geografica Protetta. Il Marrone della Valle di Susa IGP &amp;egrave; dunque il frutto ottenuto da cinque ecotipi locali indicati con il nome del comune di provenienza (Marrone di San Giorio di Susa, Marrone di Meana di Susa, Marrone di Sant&amp;rsquo;Antonino di Susa, Marrone di Bruzolo e Marrone di Villar Focchiardo) ed &amp;egrave; un prodotto da sempre molto appezzato sul mercato interno ed estero per le sue caratteristiche tipiche: colore e croccantezza della polpa, sapore dolce e profumato e pezzatura medio grossae allora si erge protagonista sua maest&amp;agrave; il Marrone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="img-fluid" src="/Media/AlteValli/inline-images/marroni.jpg" border="0" alt="Marroni di San Giorio IGP" data-entity-type="file" data-entity-uuid="3f94b238-b232-49cf-ad5b-27a44aa43076" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A credere fin da subito in questo progetto di valorizzazione c&amp;rsquo;&amp;egrave; l&amp;rsquo;&lt;strong&gt;Azienda Agricola Pognant Gros di San Giorio di Susa&lt;/strong&gt;, ad oggi l&amp;rsquo;unica ditta sia produttore che condizionatore diretto ovvero rivenditore con marchio IGP. In autunno tutta la famiglia vive di fatto nei castagneti (tenuti come i migliori green del golf mondiale, cinghiali permettendo). Si raccoglie e si sceglie il prodotto per fornire alla clientela le varie pezzature, dalle pi&amp;ugrave; piccole (le terze) per le classiche Brusat&amp;agrave;, sino a quelle enormi (le prime) che sono perfette per i Marron Glac&amp;egrave;. E per dare alla clientela un prodotto rigorosamente IGP, sinonimo di qualit&amp;agrave; assoluta nel rispetto di una tradizione di famiglia che si perde indietro nei secoli.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Mon, 13 Aug 2018 18:02:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">https://www.laboratorioaltevalli.it:443/prodotti-agricoli/azienda/azienda-agricola-pognant-gros</guid></item></channel></rss>