Laboratorio Alte Valli - Cuore innovativo

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18 giu 2026

"LA FATICA NON FA RUMORE": VIVERE E LAVORARE IN MONTAGNA

Laboratorio Alte Valli
Un viaggio nelle infrastrutture invisibili che tengono insieme un territorio e nella bellezza dei gesti quotidiani di chi continua, silenziosamente, a prendersi cura del mondo che lo circonda.
"LA FATICA NON FA RUMORE": VIVERE E LAVORARE IN MONTAGNA
15 giu 2026

IL GRAN PELÀ E IL COLLE DEL GRAN SERIN

Silvano Gallino
Il Forte del Gran Serin è un'imponente fortificazione militare situata a 2.551 metri di quota sullo spartiacque tra la Valle di Susa e la Val Chisone. Raggiungibile da Pian del Frais (Chiomonte) o …
IL GRAN PELÀ E IL COLLE DEL GRAN SERIN
08 giu 2026

21 giugno, solstizio d'estate. È il giorno più lungo dell'anno

Laboratorio Alte Valli
Il giorno del solstizio d'estate è anche l’occasione in cui si celebra la Festa della Musica
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28 mag 2026

Una gita in treno da Cumiana a Frossasco (non ad Avigliana!)

Guido Ostorero
Siamo attorno al 1905: il fotografo Mario Rainelli documenta una gita che da Cumiana raggiunge una porta medievale che viene attribuita ad Avigliana, ma che in realtà si trova a Frossasco. Resta il …
Una gita in treno da Cumiana a Frossasco (non ad Avigliana!)
19 mag 2026

Raccolta funghi: come mettersi in regola

Laboratorio Alte Valli
L'importo per la raccolta funghi resta di 30 euro (20 per i residenti). In alcune zone sono inoltre disponibili i voucher giornalieri da € 5 e quelli settimanali da € 10 .
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Filtri sfaccettati

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Animali

La processionaria, un insetto pericoloso per gli animali e per l'uomo

 La processionaria (Thaumetopoea pityocampa) è un pericoloso insetto appartenente all'ordine dei lepidotteri, che deve il suo nome alla disposizione che assume muovendosi sul terreno, disponendosi in fila e formando appunto una sorta di processione. Provoca gravi danni alla flora, ma è pericolosa sia per gli animali che per gli esseri umani. Purtroppo, ogni tentativo di arginare la sua presenza non ha finora dato i risultati sperati.     È una vera e propria piaga che distrugge vasti tratti di …
04 mar 2025
Laboratorio Alte Valli
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I MESTIERI DI UN TEMPO: I NEGOZIANTI DI FRUTTA E DI BESTIAME
Un po' di Storia

I MESTIERI DI UN TEMPO: I NEGOZIANTI DI FRUTTA E DI BESTIAME

I negozianti di frutta e di bestiame: “frütasé, buciné o bëcèi”, erano una categoria a sé. I primi andavano da una borgata all’altra a comperare in blocco mele, pere, castagne e patate. In genere le trattative erano lunghe, piene di dubbi da parte dei contadini, che, in quella vendita, si giocavano gran parte dei mezzi per sopravvivere. I dubbi e i ripensamenti continuavano anche dopo la vendita: “Se avessi aspettato ancora un po’! Ho sentito dire a Giaveno che un negoziante pagava molto di …
27 feb 2025
Guido Ostorero
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Animali

Attenzione, i rospi ritornano alle zone umide. Ma il problema sono le strade

La migrazione ha luogo nei mesi di febbraio, marzo ed aprile, principalmente di sera, quando durante il periodo dell'accoppiamento gli anfibi compiono la migrazione che dai boschi alle aree umide dove deporrano le uova. Ad inizio febbraio i primi a muoversi sono i maschi, che sono più piccoli e stanno ad aspettare sul tragitto che arrivino le femmine, decisamente più grandi, sulle quali saliranno per farsi trasportare fino alle zone umide (stagni e paludi). Tra la fine di febbraio e l'inizio …
25 feb 2025
Laboratorio Alte Valli
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Tradizioni

La tradizione del Carnevale del Lajetto a Condove: attenti alle Barbuire!

L'antico carnevale del Laietto ritorna, secondo la tradizione, nella domenica grassa. Si tratta di una celebrazione abbandonata negli anni '50 e rinata nel 2010 grazie all'Associazione Culturale "Le Barbuire", che da allora ripropone per le viuzze della piccola frazione un carnevale della tradizione, una festa per le genti della montagna che in un solo giorno concentravano un anno di fatiche e problemi.  SCOPRI DI PIÙ: Il programma del Carnevale del Lajetto Nel giorno del carnevale del …
24 feb 2025
Laboratorio Alte Valli
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Scienza e Ambiente

La galaverna, quando l’umidità e il freddo danno spettacolo

Avete presente quel tipico panorama invernale caratterizzato da alberi completamente bianchi, che sembrano ricoperti da uno strato di neve? Questo fenomeno, che in meteorologia viene definito galaverna (o calaverna) è semplicemente un deposito di ghiaccio su oggetti esterni, che si verifica quando la temperatura dell’aria scende al di sotto dello zero e vi è concomitante presenza di nebbia. Praticamente, le goccioline d’acqua dell’atmosfera diventano ghiaccio e vanno a ricoprire alberi, tetti …
21 feb 2025
Norma Raimondo
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I MESTIERI DI UN TEMPO: GLI “AMBULANTI” E I LORO RICHIAMI...
Un po' di Storia

I MESTIERI DI UN TEMPO: GLI “AMBULANTI” E I LORO RICHIAMI...

Prima del boom economico e della diffusione di massa di motociclette e automobili, gli spostamenti avvenivano a piedi e la gente era sparsa nelle borgate vicine ai terreni che coltivava e su cui pascolava il bestiame. Gli acquisti importanti si facevano alle fiere o al mercato, molte riparazioni e manutenzioni si facevano in autonomia, ma alcuni servizi venivano portati a domicilio dai venditori ambulanti. Ma venditori è un termine improprio, in una società misera che risparmiava su tutto e …
19 feb 2025
Guido Ostorero
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Ubriachi in piemontese: Cioch e Tchoucatoun. E Superciuk...
Tradizioni

Ubriachi in piemontese: Cioch e Tchoucatoun. E Superciuk...

«Je suis cioch ce soir...» (Sono ubriaco, questa sera) cantava Gipo Farassino nel 1970, in una canzone inserita nel disco “Gipo a sò Turin”. Con questo titolo, Gipo voleva parodiare scherzosamente una vecchia  canzone francese, “Je suis seul ce soir”, struggente slow fox del 1941 con parole di Jean Casanova e musica di Paul Durand. Uscita nel 1941, proprio nel periodo in cui Parigi era sotto occupazione tedesca, questa canzone divenne celebre in tutta Europa. «Je suis seule ce soir, avec mes rê …
12 feb 2025
Paolo Benevelli
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I "fuochi della libertà", che ricordano la concessione dei diritti civili ai valdesi
Un po' di Storia

I "fuochi della libertà", che ricordano la concessione dei diritti civili ai valdesi

La sera del 16 febbraio nei villaggi e nelle borgate delle Valli valdesi è consuetudine accendere dei fuochi. Non sono però da confondere con quelli che, più o meno nello stesso periodovengono accesi per celebrare la fine del periodo del Carnevale (nel “martedì grasso”, la cui data è variabile) e l’ingresso nella Quaresima, i 40 giorni che portano alla Pasqua. I Falò Valdesi ricordano infatti la firma delle Lettere Patenti con le quali, il 17 febbraio 1848, Carlo Alberto pose fine per sempre …
11 feb 2025
Enzo Gioberto
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"ALTE VALLI", L'ARCHIVIO DELLE NEWSLETTER: 2025
#ARCHIVIO NEWSLETTERS

"ALTE VALLI", L'ARCHIVIO DELLE NEWSLETTER: 2025

Di seguito trovate il riassunto degli argomenti che abbiamo trattato nelle Newsletter spedite nel corso del 2025: cliccando sulla data dei vari numeri, quelli scritti in blu, potrete rileggerle e rivedere le immagini che ogni settimana abbiamo pubblicato per voi. Vi rinnoviamo l’invito a seguirci ogni venerdì (potete iscrivervi a questo link), ed a non farci mancare apprezzamenti, consigli e suggerimenti.
07 feb 2025
Enzo Gioberto
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I MESTIERI DI UN TEMPO: “FERACAVÀL, MÜLINÈI E MISDABÒ”
Un po' di Storia

I MESTIERI DI UN TEMPO: “FERACAVÀL, MÜLINÈI E MISDABÒ”

La Val Sangone raccontata ai ragazzi... dalla bisnonna Livia Picco. I mestieri che la bisnonna ricorda/1: maniscalco, mugnaio, falegname...
05 feb 2025
Guido Ostorero
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spadonari_venaus_4.jpg
Tradizioni

L'antica Danza degli Spadonari di Venaus

Gli Spadonari di Venaus ogni anno si esibiscono nella loro popolare danza in onore di San Biagio e di Sant'Agata, patroni del paese, la cui festa ricorre rispettivamente il 3 e il 5 febbraio. Una delle tradizioni più antiche della Valle di Susa, nata intorno al V-IV secolo con la funzione di celebrare il passaggio dall'inverno alla primavera, dalla morte alla rinascita e per evocare la fertilità dei campi.  SCOPRI DI PIÙ: A Venaus danzano le spade: gli appuntamenti I costumi ricordano …
03 feb 2025
Laboratorio Alte Valli
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La "carmagnola", una giacca piemontese che in Francia divenne il simbolo della rivoluzione
Un po' di Storia

La "carmagnola", una giacca piemontese che in Francia divenne il simbolo della rivoluzione

Qualche vecchio Piemontese se lo ricorderà ancora: nella lingua subalpina, il termine “carmagnòla” era uno dei termini in uso per indicare la giacca. Ma anche in francese la parola “carmagnole” indicava una giacca, anzi un particolare tipo di giacca. Secondo il "Dictionnaire Historique de la Langue Française, sous la direction d'Alain Rey", il termine venne attestato per la prima volta nel 1660 nel patois francoprovenzale del Delfinato, nella forma «Carmagniôla», per definire una: «jacquette …
29 gen 2025
Paolo Benevelli
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