Laboratorio Alte Valli - Cuore innovativo
Ho voluto festeggiare la fine dell’estate così: dormire in tenda al Colletto del Lago di Desertes e poi salire tre cime di 3000 metri e avere inoltre la fortuna di fare una bella scoperta paleontologica!

Sono partito dal parcheggio di Pourachet (un po’ oltre il Cotolivier di Oulx). È metà pomeriggio e fa parecchio caldo: tenda, materassino sacco a pelo, acqua cibo, ecc. tutto pesa ma l’entusiasmo c’è e procedo spedito!
Sono quasi due ore che cammino quando giungo nei pressi di Punta Gardiol; qui cercherò un posticino per passare la notte.
Il posto mi piace e inizio a montare la tenda: sono anni che non la usavo, ho incontrato un po’ di difficoltà ma alla fine ce l’ho fatta!

È ancora presto, salirò alla Croce Faure che è in cima a Punta Gardiol… e cenerò con davanti uno spettacolo così!

In montagna si passa in fretta dal tramonto al buio. Quasi di colpo in cielo compaiono leggere nuvolette che si colorano con gli ultimi raggi del sole. Guardate che meraviglia: questa è Punta Clotesse!

La notte trascorre tranquilla, sono le 7,20 quando esco dalla tenda, sull’erba attorno c’è già un po’ di brina e i primi raggi del sole illuminano la punta dello Chaberton!

Il percorso è ripido ma col fresco del mattino si cammina bene e quella macchiolina chiara (è il Lago di Desertes) che c’è in basso sulla destra mi fa realizzare di quanto sono già salito!

Si dice: “duro come una pietra”! Non è vero, non lo è poi così tanto: basta darle tempo (milioni di anni) e anche lei si piega senza spezzarsi!

Eccomi al Colle dell’Asino: ho deciso che vado prima a Rochers Charniers percorrendo la traccia di sentiero, non difficile, che taglia a mezza costa questa cresta.

Finalmente sono in cima alla Rochers Charniers, 3063 metri, la più alta dei 3000 di oggi! Sullo sfondo c’è la Chalanche Ronde!

Da quassù si ha una ottima panoramica anche sullo Chaberton e sul pianoro erboso dove sorge la Caserma Ricovero Rochers Charniers.

Sono ritornato al Passo dell’Asino e sto salendo alla Chalanche Ronde. Volgendo lo sguardo verso Rochers Charniers si vede bene la cresta che unisce le due montagne e che ho appena percorso andata e ritorno.

La Chalanche Ronde, 3042 metri, è la meno alta del giro ma sicuramente la più spettacolare! Non mi stancherò mai di ammirare da quassù la bellezza della Grand‘Hoche, il Passo dell’Orso e Punta Clotesse!

E quale sarebbe la bella scoperta paleontologica? Non questa. Questo è solo uno dei tanti pezzi di roccia che oggi ho trovato e che contengono le tracce della loro origine: dolomia con inclusi coralli fossili risalenti a circa 200-250 milioni di anni fa!

La vera chicca è questa: un fossile di Ammonite (dimensione del pezzo 15 x 7,5 cm) trovato in una pietraia sul percorso che ho fatto. Le ammoniti sono fossili guida vissute nei mari a partire da 400 milioni di anni fa e si sono estinte da 66 milioni. Mi risulta che questo ritrovamento sia il primo fatto in quest’angolo di Valle e che testimonia la complessità geologica della zona. Naturalmente il fossile l’ho solo fotografato e lasciato sul posto come prescritto dalla normativa.

Ecco il percorso: primo giorno, dal parcheggio di Pourachet (un po’ oltre il Cotolivier di Oulx) raggiungo il Colletto del Lago di Desertes, monto la tenda e poi salgo per la cena alla Croce Faure.
Secondo giorno: salita al Colle dell’Asino, traverso sino alla Punta di Rochers Charniers, ritorno al passo precedente, breve salita alla Chalanche Ronde e lungo ritorno all’auto sul percorso fatto all’andata.