Laboratorio Alte Valli - Cuore innovativo

09 apr 2026

Un museo dedicato a Mario Giansone, uno dei protagonisti del Novecento

Laboratorio Alte Valli
A Sant'Ambrogio 263 opere testimoniano l'eredità  artistica e culturale di Mario Giansone (1915-1997). In 7 sale (e 750 mq) sono esposti marmi, graniti, legni, bronzi, stencil, dipinti, xilografie, …
Un museo dedicato a Mario Giansone, uno dei protagonisti del Novecento
03 apr 2026

NASCE IL DISTRETTO DEL CIBO DI MONTAGNA ALPI GRAIE E COZIE

Laboratorio Alte Valli
Si chiama "GRA-ZIE" e si sviluppa sull'intera area del GAL Escartons e Valli Valdesi, che è anche il territorio di riferimento di "Laboratorio Alte Valli". Del distretto fanno parte tutte le Unioni …
NASCE IL DISTRETTO DEL CIBO DI MONTAGNA ALPI GRAIE E COZIE
27 mar 2026

A Bussoleno il legno racconta la civiltà alpina, tra memoria e arte

Enzo Gioberto
Grazie alla passione di Oscar Peirolo (per tutti "Boscu") in via Fontan è nato un Museo dedicato alla Civiltà del Legno nelle Alpi Occidentali 
A Bussoleno il legno racconta la civiltà alpina, tra memoria e arte
25 mar 2026

La tradizionale "Soppressione del Feudatario" di San Giorio

Laboratorio Alte Valli
L’affascinante Castello di San Giorio è lo scenario di una delle più attese e suggestive rappresentazioni valsusine: la Soppressione del Feudatario. La storica recita in onore di San Giorgio ideata …
La tradizionale "Soppressione del Feudatario" di San Giorio
18 mar 2026

Il crescione, pianta afrodisiaca che cresce lungo i corsi d’acqua

Laboratorio Alte Valli
Il crescione d'acqua (Nasturtium officinale) è una pianta aromatica spontanea appartenente alla famiglia delle Brassicaceae. Come anticipa il suo nome, cresce lungo i corsi d’acqua caratterizzati da …
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IN BICI SULLA VIA FRANCIGENA-3: DA CANTERBURY A BARDONECCHIA
Cultura e Territorio

IN BICI SULLA VIA FRANCIGENA-3: DA CANTERBURY A BARDONECCHIA

Come accade nelle migliori saghe, dopo aver divorato i capitoli finali Valentina e Michele si sono concessi il piacere del “prequel”. Ogni saga che si rispetti, infatti, ha il suo inizio, che spesso viene raccontato in un secondo momento… ed è stato così anche per questa storia: "Dopo aver pedalato lungo la parte italiana della Via Francigena, in due tappe da Bardonecchia a Roma e da Roma a Santa Maria di Leuca, abbiamo sentito il richiamo dell’inizio. Oggi, il nostro viaggio da Canterbury a …
24 set 2025
Valentina Bonfanti
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Torte erbo orizzontale.jpg
Ricette

Il rito della vendemmia, la merenda tra le vigne e la ricetta de “lâs tòrte d'èrbo”

La coltivazione della vite in Piemonte e la conseguente produzione di vino hanno origini molto antiche. E' quasi certo che furono i greci a portare la vite (e con essa il vino) nella nostra regione, di sicuro all'arrivo dei primi romani in Piemonte già si produceva vino, tanto che Plinio racconta di come venisse conservato in “gigantesche” botti di legno. Lo stesso termine “doja” che in dialetto indica l'orcio di terracotta destinato a contenere il vino, deriva dal latino “dolium” che a sua …
22 set 2025
Rosa Del Gaudo
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L'antica fucina di Bruzolo
Un po' di Storia

L'antica fucina di Bruzolo

Il più antico documento in cui è menzionato Bruzolo, Brosiolae, è il Testamento di Abbone del 739. Nel 1227 è concesso in feudo, da Tommaso I di Savoia, a Beltramino di Montmélian: il 30 agosto a Susa, viene stilato il primo documento noto relativo all’infeudamento del paese. La casata di Beltramino, i Bertrandi, si estinguerà nel 1408. I De La Rivoire ne otterranno l’investitura fino al 1530. Da allora, di vendita in vendita, si avvicenderanno altre famiglie fino a Bertone Grosso di Carignano, …
18 set 2025
Franca Nemo
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ramasin da la stampa.jpg
Fiori e Piante

IL "RAMASSIN", LA SUSINA PICCOLA E DOLCE TIPICA DEL PIEMONTE

Il termine ramassin (o ramasin) evoca immediatamente la dolcezza delle marmellate, delle crostate che lo vedono protagonista, della frutta sciroppata, ma anche soltanto del gustoso frutto, prodotto da una varietà di susina diffusa quasi esclusivamente nel territorio piemontese. Poco più grande di un’oliva, il Ramassin è una piccola susina di circa 1,5 per 3 centimetri, di forma ovale, che a seconda della varietà assume una tonalità dal giallo ambrato al blu fino al viola intenso. Il suo gusto …
16 set 2025
Paolo Benevelli
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La Certosa-grangia di Banda ed il trasferimento dei certosini ad Avigliana
Un po' di Storia

La Certosa-grangia di Banda ed il trasferimento dei certosini ad Avigliana

I monaci si trasferiscono a Banda nel 1498, a causa del degrado degli edifici di Monte Benedetto. La permanenza dura poco più di cento anni: nel 1598 i certosini si spostano ad Avigliana e poi nel 1643 a Collegno.
10 set 2025
Franca Nemo
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Confettura di fichi.jpg
Ricette

La confettura, un sapore estivo che ci accompagna tutto l'anno. Ne facciamo una di fichi?

Ci vorrà poco. L'abbronzatura faticosamente conquistata che inizia a perdere colore, qualche giornata grigia, un po' di temporali, un improvviso calo delle temperature, il golfino da portarsi appresso quando si esce. L'estate, in men che non si dica, resterà un ricordo e cederà il passo all'arrivo dell'autunno, se avremo la fortuna di incappare nella mezza stagione e non venire catapultati immediatamente nell'inverno. C'è un souvenir dell'estate, tuttavia, che possiamo conservare anche nella …
08 set 2025
Laboratorio Alte Valli
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Larici e neve (Rochemolles  Valsusa) - Fulvio Giorgi.jpg
Fiori e Piante

Il larice, la conifera che perde gli aghi per sopportare i rigori dell’inverno

Se in autunno o in inverno si osserva un bosco di montagna non è difficile individuare il larice (Larix decidua), pianta molto diffusa sulle Alpi le cui foglie aghiformi, a differenza delle altre conifere europee sempreverdi, prima mutano di colore diventando di un bellissimo giallo aranciato (come nella foto accanto al titolo di Fulvio Giorgi) e poi, con l’avanzare della stagione, cadono quasi completamente. Questa prerogativa consente al larice di affrontare con maggiore resistenza rispetto …
30 ago 2025
Laboratorio Alte Valli
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Cover Trittico.jpg
Un po' di Storia

Due leggende e un “furto”: la storia del "Trittico del Rocciamelone"

Il 1° settembre 1358 Bonifacio Rotario (Roero) da Asti compì la prima scalata documentata di una vetta alpina, collocando un prezioso ex voto, il famoso trittico in bronzo dorato, sulla cima del Rocciamelone, dentro un piccolo antro scavato nella roccia, oggi inglobato nel Rifugio Cappella, sotto la statua della Madonna. Un’impresa allora difficilissima, tentata una prima volta arrivando solo a 2854 metri. Qui stabilì un accampamento che gli consentì poi di salire in vetta. La località, in …
25 ago 2025
Guido Ostorero
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Una Pompei in Valle di Susa.jpg
Un po' di Storia

Quando l’archeologia “libera” andava alla ricerca della città di Rama

Il mitico insediamento preromano si riteneva localizzato in Valle di Susa, nella zona di Caprie o di Bruzolo. Ricerche archeologiche più aggiornate sono ora concordi nel collocare l'antica città in territorio francese, tra Embrun e Briancon
07 ago 2025
Laboratorio Alte Valli
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